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Sul leggendario fiume Congo - Brazzaville
 
Il vino di palma!
 
 
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Al centro Malaki Developpement
 
… il Congo è sempre stato tradizionalmente un vero e proprio paradiso in terra... >>>

Il CONGO BRAZZAVILLE

  La Repubblica del Congo, nota anche come, Congo-Brazzaville e Congo è uno Stato dell'Africa Centrale e un ex-colonia francese.

La capitale è Brazzaville.
Confina a nord con il Camerun e la Repubblica Centrafricana, a est e a sud con la Repubblica Democratica del Congo
 (l'ex Zaire), a sud confina per un breve tratto con l'exclave (la parte di territorio di uno stato sovrano che giace all'esterno dei confini dello stato) angolana di Cabinda, a sud-ovest si affaccia sul Golfo di Guinea e a ovest confina con il Gabon.
La lingua ufficiale è il francese
.
Il Congo Brazzaville si trova nel cuore dell’Africa: è costituito da foresta equatoriale, da una ricca savana, da grandi fiumi ricchi di pesce:

 il leggendario fiume Congo è il secondo fiume più grande al mondo, dopo il Rio delle Amazzoni. Esso separa le due capitali più vicine al mondo: Brazzaville e Kinshasa (capitale della confinante Rep. Dem. Di Congo), città visibili l’una all’altra ad occhio nudo, separate solo da pochi chilometri d’acqua (tale è la larghezza del fiume Congo in alcuni punti!)  e raggiungibili l’una all’altra anche attraverso un panoramico viaggio con battello o mezzo acquatico. I due Congo, la Repubblica Democratica e la Repubblica Popolare, costituivano assieme all’Angola, al Gabon e al nord della Namibia, l’antico Regno Kongo. Con l’arrivo dei primi Europei e la colonizzazione questo Regno fu conquistato e diviso fra questi; la Repubblica Democratica del Congo fu colonia Belga, mentre la Repubblica Popolare del Congo fu colonia Francese. La capitale di quest’ultimo, Brazzaville, prende il nome dall’esploratore italiano Pier Savorgnan de Brazza, che lavorava per la marina francese.Quest’uomo credeva che gli scambi tra Europa e  Centro Africa fossero basati sull’umanismo e la fratellanza. Dovette lottare contro la concezione di quel tempo che  intendeva solamente la colonizzazione come schiavitù e saccheggio. Pagò con la propria vita questo suo diverso approccio con le comunità Africane, era l’anno 1905. La foresta del Congo è la seconda foresta primaria più grande del pianeta, dopo quella amazzonica. Affacciato sull’Oceano Atlantico, poi, in Congo si trovano paradisiache spiagge di sabbia bianca incorniciate da palme di varie specie.  L’abbondanza di pesce di acqua dolce (fiumi) e salata (l’oceano) costituisce molti dei deliziosi piatti locali, cucinati secondo la tradizione con verdure e accompagnati da un companatico a base di manioca. E ancora la rigogliosa terra fertile del Congo offre – oltre a ciò che cresce anche da noi -  arachidi, banane, banane platani, papaia, mango, avocado, ananas…il vino di palma!
 

MALAKI LIVE

VIAGGIO nel Congo Brazzaville organizzato in collaborazione con
Agenzia Planet Viaggi di Verona, organizzazioni sociali locali e il progetto di sviluppo responsabile dell’associazione Malaki ma Kongo

Tutti gli anni (agosto, dicembre/gennaio e marzo/aprile) Malaki ma Kongo propone dei viaggi verso una meta davvero inedita per il turismo:
il CONGO BRAZZAVILLE

Questo viaggio, organizzato a livello di turismo responsabile, viene proposto nell’ottica di:

“Malaki Live: andare in Africa non per simpatizzare con leoni, coccodrilli, elefanti o giraffe, ma per fraternizzare con gli esseri umani”

Accompagnati da una guida italiana dell’ass. Malaki ma Kongo - che fungerà da interprete per la lingua e da mediatore interculturale - e da guide locali dell’ass. Malaki ma Kongo potrete vivere, visitare e assaporare il Paese nei suoi aspetti più caratteristici, conoscerne la cultura – anzi, le culture, che pur presentando colorazioni diverse hanno in realtà la stessa matrice comune di gran parte del centro Africa, e che scoprirete essere di gran lunga più ricche e antiche di quello che la maggior parte della gente pensa – conoscerne la maestosa natura, condividendo con gli abitanti del luogo vari momenti della giornata. I congolesi sono molto conosciuti per la loro musica e le loro danze, amano le feste – che durano anche fino a mattina! – e l’eleganza (il made in Italy è assai popolare in Congo!). Si avrà l’occasione non solo di visitare alcuni dei più famosi mercatini d’arte e artigianato congolesi (Poto Poto a Brazzaville, per esempio), ma anche di assistere a degli spettacoli di gruppi tradizionali congolesi e griot (cantastorie) che con le loro musiche, canzoni e balli sono i portatori e prosecutori della millenaria cultura orale africana. Inoltre, per chi amasse danzare o suonare percussioni, l’ass. Malaki ma Kongo di Congo offre la possibilità di mettere a disposizione i propri maestri professionisti per fare degli stage in loco. Assaggeremo i deliziosi piatti locali, come il makayabu o il saka saka, per non parlare delle bevande tradizionali fra cui il fantastico vino di palma!

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno Partenza dall’Italia con volo di linea, assieme alla guida italiana. Arrivo a Pointe Noire. Accoglienza all’aeroporto dei responsabili locali dell’ass. Malaki ma Kongo. Pernottamento in un piccolo hotel in città.
2° giorno Colazione in hotel, visita a quartieri della città e al mercato Grand Marchet. Pranzo “al sacco” da consumare in un piano bar tradizionale e molto conosciuto chiamato “Cascador”. Dopo pranzo, visita al centro Malaki Sviluppo dove si svolgono alcuni progetti di microcredito dell’ass. Malaki ma Kongo: una scuola di cucito per ragazze madri, un centro di modulistica, una piccola attività di ristorazione. Poi incontro di conoscenza ed intrattenimento con il gruppo tradizionale Yindoula per una festa di benvenuto. La sera, cena presso il piccolo ristorante del centro Malaki Sviluppo. Ritorno in hotel per il pernottamento.
3° giorno Colazione in hotel, visita al centro città. Visita al Ministero del Turismo della Regione di Kouilou e agli adiacenti mercatini e bazar di artigianato congolesi. Visita alla spiaggia, sosta e pranzo al sacco. Nel pomeriggio, visita a un piccolo villaggio di pescatori. Visita ad un centro locale di preparazione tradizionale del pesce affumicato. Rientro in città per una passeggiata serale e cena presso un piccolo ristorante locale. Rientro in hotel per il pernottamento.

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4° giorno Colazione in hotel. Partenza per il lago di Nanga e una visita alle piattaforme petrolifere, sono presenti nell’area piattaforme Italiane,Eni-Agip, poi anche Elf, Total, Shell e tante altre. Pranzo al sacco. La sera rientro in città, cena e ritorno in hotel per il pernottamento.
5° giorno Colazione in hotel. Partenza per la zona di Cabinda, alla frontiera con l’Angola. Cabinda è una provincia dell’Angola, è una zona ricca di pesce, selvaggina ma soprattutto di Petrolio. La sua particolare posizione geografica è determinata dal fatto che la Repubblica Democratica, paese di vastissime dimensioni, non aveva alcuno sbocco sull’oceano. All’epoca della conferenza di Berlino, con la quale si decise la spartizione dell’Africa ( febbraio 1885), il Belgio esigette uno sbocco del suo territorio coloniale sull’oceano Atlantico. La zona è anche conosciuta per luoghi molto suggestivi e ottimo pesce. Pranzo in ristorante del luogo. Nel pomeriggio, incontro di conoscenza ed intrattenimento col gruppo tradizionale Bala ba Kongo che si esibirà in alcuni spettacoli tradizionali per dei momenti di festa. Cena al piccolo ristorante del centro di Malaki Sviluppo e rientro in hotel per il pernottamento.
6° giorno Colazione in hotel. Partenza per le Gole di Diosso, suggestivo sito naturale fuori città simile ad un canyon gigante dai colori rosa e arancio, immerso nella foresta e guardante all’oceano, la cui linea d’orizzonte si vede in lontananza. Pranzo al sacco. Visita al museo della dinastia dei Re Loango, i tradizionali Re di questa regione del Congo Brazzaville (Kouilou) . Al rientro in città sosta presso il gruppo tradizionale Tchikumbi – la tribù dei Loango - per un paio d’ore di intrattenimento e conoscenza. Cena presso il piccolo ristorante del centro Malaki Sviluppo. Rientro in hotel e pernottamento.
7° giorno Colazione in pasticceria in centro città. Partenza per la grande Foresta del Mayombe fino al villaggio di Bilinga. Arrivo al villaggio, visita e conoscenza degli abitanti del villaggio e del capo villaggio e pernottamento accomodato presso la casa di quest’ultimo o dei suoi famigliari.
8° giorno Colazione, escursioni nella foresta con pranzo al sacco. Rientro al villaggio, cena e pernottamento.
9° giorno Colazione, partenza per il rientro dalla foresta per Pointe Noire. Arrivo alla sera, passeggiata serale in città e cena in ristorante locale. Rientro in hotel per il pernottamento.
10° giorno Colazione, partenza per Brazzaville con aerei nazionali. All’arrivo all’aeroporto saremo accolti dai responsabili e soci dell’ass. Malaki ma Kongo di Brazzaville. Pranzeremo insieme presso il ristorante locale BADO, nato con il progetto di microcredito di Malaki ma Kongo, e nel pomeriggio ci rilasseremo assistendo a delle dimostrazioni dell’antico sport africano la Box dei Faraoni rinnovata presso uno dei loro numerosi centri. Cena. La sera andremo a pernottare presso il piccolo hotel locale Danis, nel quartiere di Bacongo.
11° giorno Colazione da Badò, viene dal progetto di microcredito di Malakimakongo ed è un’attività di ristorazione aperto al pubblico, ma dove spesso si ritrovano molti artisti. Al mattino visita al monumento di Pierre Savorgnan de Brazza, visita al sito panoramico affacciato sul fiume Congo da dove si vedono a sinistra Brazzaville e a destra Kinshasa. Visita alla panoramica spiaggia rocciosa ai bordi delle rapide del fiume Congo. Pranzo al sacco e nel pomeriggio visita la famoso mercatino di artigianato di Poto Poto.
La sera intrattenimento di spettacoli di danza - e possibilità di stage per chi volesse - con gli artisti di Malaki ma Kongo. Cena e rientro all’ hotel Danis
12° giorno Colazione in città, partenza per il villaggio di Nganga Lingolo, fuori Brazzaville. Visita al villaggio, ai campi di agricoltura di uno dei progetti all’interno del microcredito di Malaki ma Kongo. Piccolo tour dagli artigiani che intrecciano i cestini di vimini. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio visita ad una biblioteca locale e al Centre Culturel Français. Cena, passeggiata serale e rientro in hotel.
13° giorno Colazione da Badò. Partenza per Pointe Noire. Pranzo in piccolo ristorante locale. Nel pomeriggio, relax o tempo per chi volesse fare gli ultimi acquisti ai mercatini di artigianato locale. La sera cena al centro Malaki Sviluppo per salutare gli amici e festeggiare ancora un po’ insieme prima della partenza.
14° giorno Partenza da Pointe Noire in aereo per il viaggio di ritorno in Italia


Il programma può talvolta prevedere l’effettuazione del percorso inverso (Brazzaville-Pointe Noire-Brazzaville) a quello illustrato in questo programma per motivi legati alla disponibilità di tempi e luoghi della compagnia di volo.

Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda gli incontri che l’itinerario. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali ed ambientali che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

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Turismo RESPONSABILE

Il turismo responsabile si ispira a principi di equità economica, tolleranza, rispetto, conoscenza, incontro. E' importante essere consapevoli che un viaggio di questo tipo ha delle valenze ulteriori al mero "fare turismo". Innanzi tutto vuole essere un modo per rilanciare realmente le economie locali dei paesi di destinazione, sviluppando un settore importante come quello turistico,  lasciando quasi tutti i profitti alle popolazioni locali a differenza di un turismo di massa che esporta quasi la totalità della spesa turistica. E' importante quindi sapere che il denaro speso si configura come un reale aiuto per le popolazioni e le comunità visitate e il viaggio di per sé costituisce una forma di cooperazione. In secondo luogo esalta l'incontro con le popolazioni locali come momento centrale dell'esperienza turistica rendendo il viaggio un'imperdibile occasione di confronto tra diverse culture, di conoscenza di un altro popolo, delle sue tradizioni, dei suoi usi e costumi, sotto un'ottica di scambio culturale. Infine vuole essere una possibilità di capire realmente una cultura diversa dalla propria, entrando in contatto diretto con la realtà sociale di un paese, con le difficoltà, spesso anche i drammi che vivono i popoli e condividendo le loro speranze di cambiamento. Un'esperienza di questo tipo permette di arrivare ad una consapevolezza degli enormi squilibri esistenti tra Nord e Sud del mondo e di operare un lavoro di introspezione personale e di gruppo tanto che spesso dopo questi viaggi si creano dei piccoli gruppi che autonomamente appoggiano piccoli progetti di solidarietà. Il valore aggiunto di questa forma di turismo aumenta ulteriormente quando una quota specifica della spesa totale viene destinata ad un progetto di cooperazione e sviluppo, includendo nell'esperienza la possibilità di visitare la comunità che beneficerà dell'appoggio e della solidarietà internazionale, riuscendo così, attraverso un incontro diretto, a capire l'esigenza e la necessità di questo appoggio. Tutto questo naturalmente senza trascurare il lato più propriamente turistico dell'esperienza, quindi conoscendo un nuovo paese, visitando siti archeologici di enorme interesse, camminando all'interno della giungla, scendendo sui fiumi all'interno di spettacolari canyon, visitando bellissime città. Questi viaggi generalmente sono caratterizzati dalla presenza un accompagnatore che funge soprattutto da mediatore culturale e punto di riferimento per il gruppo e dall'utilizzo per il pernottamento di case private, ostelli, pensioni locali e accampamenti cercando per quanto possibile sistemazioni accoglienti. Può capitare, soprattutto quando il viaggio prevede la permanenza di qualche giorno in comunità indigene, di pernottare in tenda o in accampamenti non sempre comodissimi: si richiede in questo caso un po' di spirito di adattamento, che verrà comunque ricompensato dal valore dell'esperienza.


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