1991-1992

I & II edizione del festival MALAKI MA KONGO

press 1991

press 1991

Le prime due edizioni del festival MALAKI MA KONGO si possono riassumere come una festa tradizionale con i tuberi di manioca, patate, ignami, mais, arachidi, il mangime “made in Kongo”, autore del grande Fuoco.

Malaki Ma Kongo fu molto stabile e sopra tutto la parabola africana, il “bunzonzi“: scambiare il verbo, il sorriso, l’amicizia affinchè i cuori divengano permeabili al messaggio del prossimo. Il tutto in uno slancio di amore e solidarietà perchè alla fine ne nasca un Kongo nuovo, il nostro bel paese.

La festa fu grande, tutti gli artisti si dettero appuntamento. Ci fu il teatro-vita come vissuto dagli abitanti di Kongo Dia Ntotela. Malaki ma Kongo fu la kermesse ancestrale esumata, al passo di una danza d’ora innanzi nazionale.

Ci fu il teatro dove si è invitati alla scena all’inverso, secondo una tradizione cara al Kongo: gli spettatori sulla scena; i commedianti li assistono, o meglio li “servono”.

Una delle immagini più forti della festa fu quella della sera del 13 luglio 1991, allorchè Tshivili Tshibulu, Louya Mpene Malela e Masengo Ma Mbongolo, i tre artisti fondatori di questo festival, si ritrovarono per accendere il fuoco Malaki ma Kongo. Di già, le scintille si lanciarono verso il cielo, per andare al di là dell’oceano a rivelare la Rinascita prossima dei faraoni e di un’Africa che avrebbe preso la sua indipendenza nell’anno 2001.

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